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La moglie può sospendere gli incontri fra l’ex e i figli se il papà arriva sempre in ritardo.

Corte di Cassazione, Sezione VI penale, Sentenza n. 19112, 13 novembre 2012. La madre non può essere condannata per aver omesso all’ex marito l’esercizio del diritto di visita nei confronti del figlio, eludendo così l’esecuzione del provvedimento del giudice, se l’uomo omette più volte di  prelevare il piccolo da scuola.
Il diritto di vendetta materna è stato sdoganato dalla Cassazione che ha ribaltato la decisione della
Corte d’appello di Catania, che l’aveva ritenuta responsabile del reato di mancata esecuzione del
provvedimento del magistrato, condannandola alla pena di legge e al risarcimento dei danni in favore dell’ex. Leggi il resto di questo articolo »

“I consultori familiari: quale futuro?”

“I consultori familiari: quale futuro?”, relazione conclusiva del Convegno regionale sulla riforma della L. 405/1978, tenuta dall’avv. Gianluca Liut, svoltosi a Zelarino (VE), Centro Cardinale Urbani, il 10.11.2012

FORUM LIUT GIANLUCA

Cassazione: investire in Bond Cirio e Parmalat era un’operazione a rischio. Banche risarciscano i clienti.

La Corte di Cassazione ha dato ragione ai risparmiatori: investire nei Bond Parmalat e Cirio era rischioso e le banche dovevano informare i propri clientianche quando ancora non si parlava di default. A sancire l’obbligo di risarcimento del danno degli istituti di credito è la sentenza n. 18038/2012 che nel dettaglio ha affrontato il problema della valutazione, da parte delle banche, della propensione al rischio, di chi fa investimenti. Leggi il resto di questo articolo »

Cassazione: medico non diagnostica la sindrome di down durante la gravidanza; va risarcito anche il neonato.

Pronuncia innovativa dalla Corte di Cassazione che, con sentenza 16754/2012, discostandosi dalle precedenti sentenze n. 14888/2004 e n. 10471/2009 e per la prima volta nell’ordinamento italiano, ha riconosciuto la risarcibilità del danno da nascita “malformata” lamentato iure proprio dal neonato. p>Il caso preso in esame dalla Suprema Corte riguarda una donna che, appena consapevole del proprio stato di gravidanza, si era rivolta al suo medico ginecologo chiedendo di essere sottoposta a tutti gli accertamenti necessari ad escludere malformazioni del feto spiegando che la nascita di un bimbo sano era condizione imprescindibile per la prosecuzione della gravidanza; il medico aveva proposto e fatto eseguire alla gestante il solo “Tritest”, senza peraltro informarla della debolezza statistica dell’esame e omettendo di prescrivere accertamenti più specifici al fine di escludere alterazioni cromosomiche del feto. Leggi il resto di questo articolo »

La Corte costituzionale boccia la mediazione obbligatoria nelle controversie civili e commerciali.

La Corte costituzionale ha dichiarato la illegittimità, per eccesso di delega legislativa, delle norme che hanno introdotto la media-conciliazione nelle controversie civili e commerciali, nella parte in cui si prevede il carattere obbligatorio della mediazione. Leggi il resto di questo articolo »

Lo STUDIO LEGALE ASSOCIATO LIUT & PARTNERS degli avv.ti Gianluca Liut avv. Ilaria Giraldo Ricerca Praticanti Avvocati

Lo STUDIO LEGALE ASSOCIATO LIUT & PARTNERS degli avv.ti Gianluca Liut avv. Ilaria Giraldo, con sede a Portoguaro (VE) in Corso Martiri della Libertà 156 ricerca con urgenza n. 2 praticanti fortemente motivati e seriamente preparati per inserimento nell’organico di Studio. Automuniti. Materie prevalentemente trattate: CIVILE (responsabilità civile, risarcimento danni, contrattualistica, diritto d’impresa, società, diritto di famiglia, diritto immobiliare, successioni, condominio, locazioni, successioni, recupero crediti, assicurazioni, esecuzioni); PENALE (reati contro la persona e contro il patrimonio).

Previsto riconoscimento economico correlato all’impegno profuso e ai risultati raggiunti. Inviare curriculum vitae e piano degli esami universitari via email ( info@liutandpartners.it) o fax (0421.282315). Contatto immediato.

Cassazione: lecito l’utilizzo da parte del lavoratore di documenti aziendali riservati per provare l’illegittimità del licenziamento.

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 12119 del 16 luglio 2012, ha affermato che “con riferimento alla utilizzazione da parte del lavoratore di documenti aziendali di carattere riservato, occorre distinguere tra produzione in giudizio dei documenti detti al fine di esercitare – come nella specie – il diritto di difesa, di per sé da considerarsi lecita (per la prevalenza di detto diritto ed anche in virtù di quanto previsto dall’art. 12 della legge n. 675 del 1996) e impossessamento degli stessi documenti, le cui modalità vanno in concreto verificate”. Leggi il resto di questo articolo »

Legittimo il licenziamento per fronteggiare la contrazione delle attività economiche dell’azienda.

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 11465 del 9 luglio 2012, ha affermato che “il licenziamento per giustificato motivo oggettivo determinato da ragioni inerenti all’attività produttiva è scelta riservata all’imprenditore, quale responsabile della corretta gestione dell’azienda anche dal punto di vista economico ed organizzativo, sicché essa quando sia effettiva e non simulata o pretestuosa, non è sindacabile dal giudice quanto ai profili della sua congruità ed opportunità”. Leggi il resto di questo articolo »

Va assolto il padre che tarda a versare il mantenimento per temporanee difficoltà economiche

Un padre che versa in ritardo l’assegno di mantenimento non può essere condannato se tale ritardo è dovuto a temporanee difficoltà economiche. E’ quanto chiarisce la Corte di Cassazione (sentenza n. 25596/2012) occupandosi del caso di un papà separato che pur avendo sempre cercato di pagare entro i termini stabiliti dal giudice, si era trovato in una temporanea difficoltà e, per alcuni mesi, i suoi versamenti erano stati irregolari. Leggi il resto di questo articolo »

La requisitoria di Iacoviello: problemi da prendere sul serio. Ancora a proposito della requisitoria del P.G. nel processo Dell’Utri .

La requisitoria di Iacoviello: problemi da prendere sul serio. Ancora a proposito della requisitoria del p.g. nel processo Dell’Utri (articolo di Domenico Pulitanò, in Diritto Penale Contemporaneo, 2012)

1. Lo schema di requisitoria del PG Iacoviello nel processo Dell’Utri tocca problemi di fondo della giustizia penale, che vanno ben oltre quelli su cui si è innestato a caldo un dibattito ambiguo, forse poco informato, troppo condizionato dalla politique politicienne. Astenendomi doverosamente dall’entrare nel merito della vicenda processuale, vorrei riprendere un punto che mi sembra cruciale – i modi della contestazione d’accusa – introdotto da Iacoviello con alcune proposizioni che mi piace riportare: Le cripto-imputazioni, le imputazioni implicite, le imputazioni vaghe sono state poste al bando del giusto processo. Probabilmente la giurisprudenza CEDU è ancora un futuribile giuridico, a fronte di una granitica giurisprudenza nazionale che ammette una contestazione mediante prove e non mediante testo linguistico. Ma qui si intende proporre una diversa prospettiva: l’esiziale effetto che la mancanza di una formale imputazione ha sulla motivazione della sentenza. La mancanza di imputazione va vista non sotto il profilo della violazione del diritto di difesa, bensì sotto quello del vizio di motivazione. Perché senza le parole precise dell’imputazione l’accusa diventa fluida, sfuggente. Si altera l’ordine logico del processo, riflesso nella struttura della sentenza: imputazione-motivazione-decisione. Leggi il resto di questo articolo »

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