Archivi per la categoria ‘Diritto tributario’
Chiusura delle liti fiscali minori: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate.
L’Agenzia delle Entrate è intervenuta con circolare n. 7/E del 15 marzo, per fornire chiarimenti in merito alle novità apportate dall’articolo 29, comma 16bis, del D.L. 216/2011 (decreto milleproroghe) all’istituto della chiusura agevolata delle controversie minori, ovvero quelle di valore non superiore a 20mila euro, disciplinato dall’articolo 39, comma 12, del D.L. 98/2011. I chiarimenti sono così sintetizzabili:
a) in merito all’ampliamento dell’ambito di applicazione della definizione, in virtù della modifica normativa, possono ora essere sanate le liti fiscali che risultavano pendenti alla data del 31 dicembre 2011. Si tratta di tutte quelle controversie instaurate per la prima volta, attraverso proposizione dell’atto introduttivo del giudizio di primo grado, nel periodo compreso tra il 2 maggio e il 31 dicembre 2011. Leggi il resto di questo articolo »
Amministratore cessato. Per la bancarotta responsabilita’ da dimostrare.
(Cass. pen., 26.01.2012, n. 3228)
Deve essere provata, attraverso l’esatta collocazione cronologica degli avvenimenti, la partecipazione dell’amministratore cessato alla bancarotta dell’azienda. Si legge così nelle motivazioni della sentenza come “l’accertamento della responsabilità del singolo preposto alla gestione per il mancato rinvenimento di cespite, non può reggersi su dati meramente presuntivi, quali la mancata giustificazione dell’ammanco in una con la carica ricoperta ‘pro tempore’, ma deve richiedere la compiuta dimostrazione degli elementi gravanti sul prevenuto, i quali a costui riconducano l’azione distrattiva o, quantomeno (per gli effetti dell’art. 40 cpv. c.p.), la conoscenza della medesima”. Leggi il resto di questo articolo »
Impugnabilità degli avvisi bonari per il pagamento di tributi.
Tra gli enti pubblici è invalsa recentemente la prassi di inviare avvisi bonari di pagamento che precedono il procedimento riscossivo vero e proprio.
La particolarità di tali atti è che, a parere dell’ente creditori, non sarebbero impugnabili e, pertanto, al contribuente non resterebbe altro che pagare o aspettare i ben più gravosi avvisi di accertamento o cartelle di pagamento.
La Corte di Cassazione, invece, con la sentenza n. 14373 del 15 giugno 2010, ha dichiarato che gli avvisi bonari possono essere impugnati innanzi le Commissioni Tributarie anche nel caso in cui su di essi sia riportata la dicitura “atto non autonomamente impugnabile”. Leggi il resto di questo articolo »
Diritto tributario. Il curatore non può assistere il fallimento davanti alle commissioni tributarie.
Il curatore fallimentare, anche se appartiene ad una delle categorie abilitate all’assistenza,non può assistere il fallimento della società nel giudizio davanti alle commissioni tributarie,in quanto esiste incompatibilità dei ruoli. A stabilirlo la Ctr Lazio con la sentenza n. 5/10/09. (Gia.Pia.)
(http://www.guidaaldiritto.ilsole24ore.com/ContentGuidaDiritto/Viewer.aspx?IdDocumento=11473329&IdFonteDocumentale=5&cmd=gdnews&action=doc)