Responsabilità civile e risarcimento danni. Dichiarazioni del danneggiato e referto medico.

ottobre 7, 2007 in Responsabilità civile e risarcimento danni da Liut & Partners

Il Tribunale di Cosenza, con la sentenza n. 1048, del 18.06.07, ha rigettato la domanda proposta dal terzo trasportato, per pretesa caduta da veicolo in movimento, su dedotta colpa del conducente, alla luce delle diverse emergenze, di cui all’acquisito referto di P.S., circa le effettive modalità di accadimento del verificatosi evento di danno, risultanti da dichiarazione, regolarmente sottoscritta, della danneggiata, resa al medico di turno del P.S. e riportata nel relativo referto, indicante, quale causa delle riportate lesioni, la caduta accidentale in una buca scoperta, pur nel difetto di idonea prova confutativa dell’attrice, peraltro, parzialmente riferibile alla rilevata inattendibilità dei testi escussi, in sede di espletamento della prova diretta.

Trattasi di statuizione di indiscusso pregio, pur per il richiamo ad alcuni fondamentali principi di diritto in essa enunciati, quali, quello prescritto dall’art. 2697 c.c., in tema di onere della prova, secondo cui incombe sull’attore l’onere di provare i fatti posti a fondamento della avanzata domanda , e, ancora, altro sancito dall’art. 2700 c.c., riguardante la valenza probatoria qualificata degli atti pubblici, detti anche documenti fidefacenti, in quanto facenti fede sino a querela di falso, quali, come nella fattispecie in questione, il referto medico, e le dichiarazioni in esso contenute, le quali, anch’esse, per come noto, fanno fede sino a querela di falso, circa la provenienza delle stesse da parte di chi le ha sottoscritte, perchè contenute in un atto pubblico (referto) e rese innanzi ad un pubblico ufficiale (medico di P.S.).

Tribunale civile di Cosenza

Sezione I

Sentenza 18 giugno 2007, n. 1048/07

Massima e Testo Integrale