Diritto dei contratti. Aliud pro alio nella compravendita di autoveicoli.

giugno 19, 2007 in Diritto dei contratti da Liut & Partners

Non costituisce aliud pro alio la consegna di un autoveicolo inidoneo alla circolazione per la sola mancanza della prescritta revisione annuale.

E’ noto che per aliud pro alio, nella compravendita, si intende quando il bene venduto in concreto sia completamente diverso da quello pattuito, in quanto appartenente ad un genere diverso e funzionalmente del tutto inidoneo ad assolvere la destinazione economico-sociale della res venduta e, quindi, a fornire l’utilità richiesta ovvero quando lo stesso manchi delle qualità minimali necessarie per un suo qualunque utile impiego, nell’ambito di quelli ad essa propri.

L’orientamento giurisprudenziale prevalente distingue, infatti, con una certa “manica larga” la consegna di cosa diversa rispetto alla c.d. mancanza di qualità: tra le più recenti pronunce Cass. civ., Sez. II, 31/03/06, n. 7630 (in Obbl. e Contr., 2006, 8-9, 745), secondo la quale “ricorre la ipotesi di cosa radicalmente diversa (aliud pro alio) e non di cosa viziata o mancante delle qualità promesse quando il bene sia totalmente difforme da quello dovuto e tale diversità sia di importanza fondamentale e determinante nella economia del contratto. Tale situazione può verificarsi sia quando la cosa si presenti priva delle caratteristiche funzionali necessarie a soddisfare i bisogni dell’acquirente, sia quando la cosa appartenga ad un genere del tutto diverso”.

Anche Cass. Civ., Sez. II, 16/01/06, n. 686 (in Obbl. e Contr., 2006, 4, 294), ritiene possa parlarsi di aliud pro alio “qualora il bene venduto sia completamente diverso da quello pattuito, in quanto appartenente ad un genere diverso, ed inidoneo a soddisfare l’interesse, non soltanto patrimoniale, dell’acquirente (Fattispecie relativa alla vendita di due affreschi, cui aveva fatto seguito la consegna di due quadri)”.

Una materia in cui si verifica l’applicazione del principio dell’aliud pro alio, è senza dubbio la compravendita di autoveicoli.

Sul punto, Cass. Civ., Sez. II, 30/03/06, n. 7561 (in Resp. civ., 2007, 2, 146 ), rigettando App. Lecce 17.07.2002, ha statuito che costituisce aliud pro alio, la vendita di una autovettura immatricolata con falsa documentazione e recante il numero di telaio contraffatto (in ipotesi al compratore spetta l’azione generale di risoluzione contrattuale per inadempimento, con conseguente rilevanza della colpa ai fini del giudizio di inadempimento).

Ed ancora secondo Cass. Civ., Sez. II, 04/05/05, n. 9227 (in Guida al Diritto, 2005, 24, 82) “in tema di compravendita di autoveicoli, si configura la vendita di aliud pro alio quando i numeri di telaio del veicolo risultino diversi da quelli indicati sulla carta di circolazione”.

Il Tribunale di Nocera Inferiore (sentenza del 27/12/99 In Arch. Giur. Circolaz., 2000, 406) ha ritenuto “sussistente l’ipotesi di vendita di aliud pro alio, e quindi con successo esperibile l’azione generale di risoluzione ex art. 1453 c.c., quando, avuto riguardo allo stato della cosa al momento della conclusione del contratto o della consegna, l’autoveicolo non possa assolvere (nella specie, perchè ormai sprovvisto delle targhe di riconoscimento contenenti i dati di immatricolazione) alla funzione economico-sociale sua propria della circolazione sulle pubbliche vie a causa del difetto di requisiti amministrativi o strutturali di cui per legge debba essere dotato”. Per contro il Tribunale di Roma (sentenza del 30/10/85 In Riv. Giur. Circolaz. e Trasp., 1986, 344) ha ritenuto invece che “poiché, gli autoveicoli si identificano soltanto attraverso il numero del telaio, la cancellazione del numero del motore non impedisce la circolazione del veicolo e, quindi, non incide sulla sua destinazione socio-economica; pertanto, nel caso di compravendita di un’automobile, la consegna all’acquirente del veicolo munito, contrariamente ai patti, di un motore non originale e con il numero di identificazione abraso, si risolve in un’ipotesi di mancanza di qualità promesse e non già, in riferimento della cancellazione di tale numero, della consegna di aliud pro alio”.

Venendo alla sentenza in commento, secondo il Tribunale di Bari (II Sezione Civile, sentenza del 20.03.2007), non costituisce aliud pro alio la consegna di un autoveicolo inidoneo alla circolazione per sola mancanza della prescritta revisione annuale. L’attore aveva convenuto la concessionaria presso la quale aveva acquistato un’auto usata, sostenendo che la stessa era priva della prescritta revisione e chiedeva la declaratoria di risoluzione del contratto per inadempimento.

Secondo il Tribunale di Bari la fattispecie in esame non costituisce aliud pro alio: si verifica, infatti, la consegna di aliud pro alio da parte del venditore, e non semplice consegna di cosa priva delle qualità essenziali, con conseguente diritto del compratore di esperire l’azione generale di adempimento o di risoluzione di cui all’art. 1453 cod. civ., qualora la res tradita si riveli funzionalmente e definitivamente inidonea ad assolvere alla destinazione economico-sociale propria dell’oggetto della compravendita, e, quindi, a soddisfare le esigenze che determinarono il compratore stesso all’acquisto: tale ipotesi va esclusa con riguardo alla consegna di un autoveicolo, inidoneo alla circolazione per sola mancanza della prescritta revisione annuale, ai cui adempimenti amministrativi l’acquirente sia in grado di provvedere.

(Altalex, 25 maggio 2007. Nota di Angelo Buonfrate)

Tribunale di Bari

Sezione II Civile

Sentenza 20 marzo 2007

Massima e Testo Integrale