Gli schiaffoni agli alunni considerati maltrattamenti (Corte di Cassazione , sentenza 4170/2016)

febbraio 3, 2016 in Generale, News, Penale, Rassegna stampa da Liut & Partners

27Gli schiaffoni agli alunni considerati maltrattamenti
di Enrico Bronzo
Il Sole 24 Ore, 3 febbraio 2016

Corte di cassazione – Sentenza 4170/2016. Va punita più severamente con la pena per il reato di maltrattamenti (572 Cp)- e non per quello di abuso dei mezzi di correzione – un’insegnante dai metodi violenti della scuola di Capo di Ponte (Brescia), in Val Camonica, arrestata nel 2012. La donna era stata colta in flagrante dalla telecamere, piazzate dai carabinieri dopo le prime segnalazioni (in un luogo aperto al pubblico, ndr), mentre schiaffeggiava un alunno di terza elementare. La Corte di cassazione – sentenza n. 4170 VI sezione penale – ha annullato, in accoglimento della richiesta della procura generale di Brescia, la sentenza con cui la Corte d’appello aveva riqualificato in senso più favorevole l’imputazione a carico dell’insegnante. Secondo i giudici d’appello, infatti, non in tutti i casi presi in esame ci si trovava di fronte a “comportamenti inequivocabilmente vessatori”.
Il procuratore generale aveva presentato ricorso in Cassazione per ottenere una condanna più severa. La maestra aveva presentato ricorreva a sua volta obiettando l’utilizzo delle riprese video. La Suprema corte ha giudicato fondato il ricorso del procuratore, sottolineando che “l’uso sistematico della violenza, quale ordinario trattamento del minore, anche lì dove fosse sostenuta da animus corrigendi, non può rientrare nell’ambito della fattispecie di abuso dei mezzi di correzione, ma concretizza gli estremi del più grave delitto di maltrattamenti”. Ora la Corte d’appello di Brescia dovrà ripronunciarsi per quantificare la pena sulla base di quanto stabilito dalla Cassazione.