Imprenditore indagato, è accusato di falso.

aprile 3, 2014 in Rassegna stampa, Scrivono di noi da Liut & Partners

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Imprenditore indagato, è accusato di falso.

 

È il titolare della società Motordiesel snc di Portogruaro, che vende i motori ai tassisti dopo averli acquistati a Monopoli.

Per ora, c’è un solo indagato – il reato è quello di uso di un atto falso – per l’indagine del pubblico ministero Francesco Crupi sulla potenza più che doppia dei motori dei motoscafi utilizzati dal tassisti Veneziani. Si tratta del portogruarese Gian Paolo Zorzo, titolare della società «Motordiesel snc di Zorzo Gian Paolo e C.», una ditta che opera nel settore motoristico, della marina da diporto e commerciali con sede in via Villanova. E’ lui che acquista i motori da 184 kw da una società di Monopoli, in provincia di Bari, e li rivende ai tassisti come motori da 74 kw con tanto di documentazione al seguito e sono proprio quelle carte che hanno fatto scattare l’accusa di falso e il conseguente sequestro probatorio delle 39 centraline di altrettanti motoscafi, costringendoli di fatto agli ormeggi forzati. La Capitaneria di Porto, che ha condotto gli accertamenti e ha notificato i sequestri, non ha dubbi sui falsi: qualcuno li ha sicuramente commessi, meno certezze ci sono sulle singole responsabilità. Non è escluso, infatti, che l’imputazione venga contestata anche a coloro che a Monopoli acquistano i motori Hyundai, importandoli poi in Italia. L’azienda coreana naturalmente non nasconde la potenza dei suoi motori e la dichiara apertamente, quando poi arrivano a Venezia, durante il viaggio, perdono ben 110 kw di potenza, almeno sulla carta. In acqua, invece, sono in grado di produrre una velocità doppia, spesso, di quella consentita.

Dei 39 motoscafi fermi agli ormeggi perché al motore manca la centralina 37 potrebbero ripartire anche subito se i loro proprietari sono in grado di recuperare una centralina che sviluppi i 74 kw di potenza previsti dalle norme e molti si stanno muovendo in questa direzione per accorciare i tempi del blocco. L’altra strada è quella di ricorrere al Tribunale del riesame, puntando alla restituzione degli oggetti sequestrati dopo l’annullamento del provvedimento del pubblico ministero. Due di quei motoscafi, però, hanno subito anche un fermo amministrativo, quindi anche con una nuova centralina non potrebbero ripartire, e toccherà al Comune decidere se mantenerlo o meno. Per ora, il portogruarese Zorzo, difeso dall’Avvocato Gianluca Liut, non parla, ma non è escluso che nei prossimi giorni non voglia chiarire la sua posizione. Non è lui che importa quei motori coreani e non è lui a utilizzarli, ma il sospetto è che abbia avuto un ruolo nel truccare le carte per farli apparire molto meno potenti di quello che sono. Facile ritenere che i tassisti investiti dalla questione sosterranno di non conoscere la reale potenza degli Hyundai, ma alla Capitaneria, che ne ha acquistato uno dello stesso tipo, non hanno impiegato molto tempo ad accorgersi quale potenza sviluppava anche se la documentazione parlava di 74 kw.

(Giorgio Cecchetti, La Nuova Venezia, 01.04.2014)