La moglie può sospendere gli incontri fra l’ex e i figli se il papà arriva sempre in ritardo.

novembre 22, 2012 in Diritto di famiglia da Liut & Partners

Corte di Cassazione, Sezione VI penale, Sentenza n. 19112, 13 novembre 2012. La madre non può essere condannata per aver omesso all’ex marito l’esercizio del diritto di visita nei confronti del figlio, eludendo così l’esecuzione del provvedimento del giudice, se l’uomo omette più volte di  prelevare il piccolo da scuola.
Il diritto di vendetta materna è stato sdoganato dalla Cassazione che ha ribaltato la decisione della Corte d’appello di Catania, che l’aveva ritenuta responsabile del reato di mancata esecuzione del provvedimento del magistrato, condannandola alla pena di legge e al risarcimento dei danni in favore dell’ex.
La sesta sezione penale, invece, ha osservato che la donna non ha «omesso di consentire» all’ex
l’esercizio del diritto di visita nei confronti deifigli minori, come stabilito dal provvedimento, non eludendo,
dunque, l’esecuzione. Questo perché l’esercizio di  visita era stato regolarmente rispettato nei giornidel
sabato e della domenica, mentre alcuni mercoledì l’uomo, che avrebbe dovuto prelevare i bimbi all’uscita da
scuola e tenerli tutto il pomeriggio, ha evitato diandarli a prenderli e si è presentato, senza preavviso, più
tardi a casa della donna, non trovando nessuno.
Insomma, l’ex non è che eludesse il provvedimento del giudice: semplicemente – e legittimamente si
vendicava del ritardo (non preannunciato), facendo saltare, a padre e figli, tutto il pomeriggio insieme.
Pertanto, la Suprema corte ha annullato la sentenzacon rinvio al giudice di merito per un nuovo giudizio.
(Fonte: www.cassazione.net—Genitori sottratti 14 novembre 2012, http://www.genitorisottratti.it/2012/11/la-madre-ha-diritto-di-ritorsione-sul.htm)