Linea e web tagliati, gestore nei guai. Il giudice accoglie il ricorso della ditta che ora chiederà i danni.

maggio 9, 2011 in Rassegna stampa, Responsabilità civile e risarcimento danni da Liut & Partners

Linea e web tagliati, gestore nei guai. Il giudice accoglie il ricorso della ditta che ora chiederà i danni.
Fossalta di Portogruaro. Ricattati e puniti dalla compagnia telefonica, è arrivata la rivincita per la Karpenta snc di Danilo Macor e Maurizio Ambrosio, azienda che il 4 aprile scorso si era vista tagliare dalla Telecom, senza preavviso, la linea telefonica. Il gestore aveva arbitrariamente considerato come già definito un contratto dell’azienda di Fossalta con la British Telecom, accordo mai sottoscritto.  «Nonostante il reiterato rifiuto al cambio del gestore telefonico – spiegano gli Avvocato di Karpenta, Gianluca Liut e Ilaria Giraldo – manifestato sia a voce che per iscritto, e nonostante l’impresa non avesse sottoscritto la modulistica inviata dalla BT per perfezionare il nuovo contratto, la Telecom aveva staccato le linee telefoniche.

Per un mese la Karpenta non è stata raggiungibile né da clienti né da fornitori, subendo un grave danno alla propria immagine commerciale. Il giudice del tribunale di Portogruaro ha però accolto il ricorso d’urgenza proposto dalla ditta, confermando la misura cautelare pronunciata l’11 aprile con cui aveva disposto che la Telecom provvedesse all’immediata riattivazione delle linee, e che BT si astenesse dal porre in essere condotte idonee ad impedire i servizi di telefonia da parte di Telecom.

Nel provvedimento del tribunale – proseguono gli avocati – importante perché è tra le pochissime decisioni pronunciate in materia in Italia, si legge, tra l’altro, che è impossibile gestire un’attività imprenditoriale in via esclusiva a mezzo dei telefoni cellulari dei titolari e degli addetti all’impresa». La Karpenta ha già incaricato i propri Legali di citare in giudizio la Telecom per il risarcimento dei danni subiti nel mese di black out telefonico.

(Stefano Zadro, La Nuova Venezia, 08.05.2011)